• natrix tassellata " biscia di lago "

    natrix tassellata " biscia di lago "





    fotografie scattate da Max a santo stefano


    Nei nostri laghi e nei nostri fiumi a volte capita di incontrare sulla spiaggia o vedere o una biscia nuotare liberamente in acqua ,e dato la grande somiglianza con le “ vipere aspide” velenose alcuni anno paura.Io da grande appassionato di questi rettili vi posso garantire che non sono pericolose e velenose. In questi anni ne ho osservati diversi esemplari nel mio paese (DONGO)( CO) e addirittura fotografati. Il nome vero di questo rettile è( natrice tassellata) in base a dove abita ha una sua livrea di mimetismo che può andare dal marrone - verdastro fino a tonalità quasi grigie, con macchie irregolari più scure.Il ventre ha un colore molto chiaro quasi bianco. Il rettile natrice tassellata si differenzia dalla biscia dal collare(NATRIX NATRIX VELENOSA) per l’assenza di un collarino chiaro sul ( collo) e per la testa più stretta e allungata, e per due placche poste anteriormente all’occhio anziché una. Per la maggioranza degli esemplari di questa razza natrice tassellata la misura (standard è dì 80 centimetri per le femmine e un metro per i maschi ,possono anche raggiungere i 130 cm in alcuni casi. La diffusione di questo rettile è molto varia in tutta Italia ,Austria, svizzera e nell’ Europa orientale fino a raggiungere l’Asia. È una buona nuotatrice e vi passa quasi tutta la sua esistenza in acqua cacciando nelle profondità e a galla. Si ciba di piccoli invertebrati e pesciolini . Raggiunge la terra ferma solo per riprodursi,e termoregolare la temperatura corporea, in effetti non è raro notarle a gruppi intorpidite sui sassi delle rive dei torrenti e laghi di prima mattina . Questo rettile se disturbato fugge e non attacca l’uomo ma come unica sua difesa e in casi molto eccezionali dalla cloaca spazza assieme alle feci una sostanza molto maleodorante dal odore pungente e persistente. Cade in letargo nella fine di ottobre fino alla fine di aprile circa. il letargo lo passano all’interno di infranti dei mori o piccole tane abbandonate. La riproduzione avviene appena dopo il risveglio del letargo ,aprile maggio una caratteristica di questi rettili è che le uova sono in cuoio ,e vengono deposte in gruppi di 10/20 verso il mese di giugno luglio e dopo circa 10 11 settimane si schiudono lasciando i piccoli nati di circa 18 cm in balia essendo già autosufficienti per predare . Le uova anno bisogno per schiudersi una temperatura di circa 21 gradi prima di schiudersi questa temperatura vanno a ricercarla sotto i cumoli di fieno, erbai per l’orto e dove c’è la vegetazione in putrefazione.




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