• perché pesca a mosca ; e impostiamo le prime uscite

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    pesca a mosca




    La pesca a mosca inglese e quella che poi é conosciuta come pesca a mosca classica.
    Prevede l' uso di canne sottili e leggere relativamente corte, un mulinello posto sotto l'impugnatura con il solo scopo di contenere la lenza (coda di topo) e non gli e attribuito il compito di salpare il pesce, almeno per le prede di piccola o media pezzatura. Caratteristica di questa pesca e la coda di topo. Questa é un filo di dimenzioni cospicue rispetto alle classiche lenze da pesca, generalmente colorato per essere visibile al pescatore ed a seconda delle sue varianti può essere affondante, semi affondante o galleggiante. Ha una forma conica e va assottigliandosi verso la punta a mo di "coda di topo" appunto. Nella sua estremita vi e collegato tramite nodi particolari il finale realizzato in lenza trasparente, unendo più spezzoni di filo di diversi diametri con grandezze decrescenti man mano che ci avviciniamo alla punta dove e innestata la mosca. Questa, sempre artificiale, imita un insetto in tutte le sue fasi di vita, puo imitare un insetto terrestre o acquatico o ancora piccoli pesci o piccoli animaletti finiti in acqua per sbaglio per insidiare le prede più grandi. La mosca é realizzata con piume e fili vari non che materiali sintetici di ogni provenienza, anche di reciclo. Non vi sono pesi, piombi o quant' altro perche il lancio dell' artificiale avviene sfruttando il peso della coda di topo e l' elasticita della canna che va rapportata al peso della coda stessa. Va detto che questo tipo di pesca sportiva facilita il rilascio del pescato in quanto l' esca artificiale non viene quasi mai ingoita dal pesce ma rimane in punta di bocca ed i danni arrecati al pescato sono minimi.

    COME COMINCIARE A IMPOSTARE LE USCITE A PESCA A MOSCA



    Le prime uscite a pesca a mosca sembrano difficoltose, però armati di buona pazienza, col passare del tempo diverranno uscite meravigliose con catture entusiasmanti che solo la pesca a mosca può offrirvi, a patto che si eseguano certe regole basilari: conoscere un qualche insetto della propria zona di pesca osservandoli, conoscere un po' di cosa si ciba il pesce in quel dato posto, in che stagione o mese in quel momento con relativi insetti, avere buon occhio per decidere quale imitazione utilizzare (avvicinarsi il più possibile come modello dì grandezza, colore e stadio). Non serve conoscere tutti gli insetti ma alcuni esemplari che si intende usare nei propri luoghi di pesca. Gli insetti più comuni nei nostri torrenti, fiumi, laghi ecc... per insidiare i nostri pesci, sono: plecotteri, effemerotteri, tricotteri, ditteri o chironomi. Nella nostra collezione di imitazioni di insetti non devono mai mancare e non devono mai mancare le imitazioni di questi insetti nelle loro fasi di sviluppo. Non serve agli inizi avere una miriade di mosche di vario genere se non si anno chiare le idee si limita la confusione mentale e basta, poche mosche ma buone vai sempre dappertutto.

    Si utilizzano colori tenui grigino cenere, in febbraio poi a salire fino a meta marzo con colori che tendono al verdone poi da meta marzo a fine aprile con colori che gradualmente vanno dal verdone al verdino quasi giallino tenue fino alla fine di maggio da giugno invece dal giallino tenue si va al giallo quasi arancio fino alla fine luglio inizio agosto dal quasi arancio fino al marroncino, per inizi settembre poi per tutto il mese di settembre ottobre si utilizzano colori sempre più sul marrone scuro. Questi colori partono dal grigino cenere a febbraio per poi finire al marrone, verde oliva a ottobre perchè i mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio rappresentano quello che in genere è il periodo più favorevole per le schiuse di effimere. La spiegazione colori è la seguente: le uova deposte sotto la superficie del acqua si ancorano al fondo e dopo un certo lasso di tempo danno vita alle larve. Questi passano la loro vita muovendosi in orizzontale sul fondo del corso d'acqua e quindi non vengono a contatto con la luce solare, se non in misura minima. La loro colorazione sarà perciò simile a quella del fondo. Nel periodo "grigio" le esche più adatte saranno le ninfe piombate, fatte lavorare radenti al fondo. Con l'aumento delle ore di irraggiamento e con la maggiore altezza del sole sul 'orizzonte, la luce raggiunge il fondo del corso d'acqua dove incominciano formarsi delle piccole alghe verdastre. Questa colorazione viene condivisa dalle larve che mutano il colore di conseguenza. La luce provoca anche delle modifiche a livello ormonale e le ninfe maturano. Se si verificano le condizioni atmosferiche giuste possono iniziare le schiuse. Le condizioni ottimali per le schiuse sono: bassa pressione atmosferica, cielo coperto e umidità elevata. Il corpo della larva si modifica per la crescita di una gobba (sacca alare) che assume una colorazione nerastra quando la larva è in procinto di schiudere. La larva sale ripetutamente verso la superficie (con movimenti ondulatori del addome) così credo di aver visto e dopo vari tentativi perfora l'acqua e completa la prima trasformazione in subinago. In questi attimi le imitazioni più indicate sono le emergenti di colore grigio chiaro nei primi mesi al oliva e nocciola in quelli seguenti.

    Le subinago hanno ali scure di colore grigio. La mosca più adatta è una secca con ali verticali grigiastre corpo sottile e code lunghe. I colori delle subinago non sono mai brillanti ma piuttosto opachi. La seconda trasformazione avviene in tempi variabili, l'insetto adulto, imago ha il corpo più esile e i colori più vivaci e ali chiare, in base al posto di pesca e condizioni meteorologiche utilizzare imitazioni con queste caratteristiche.

    Le famose mosche di maggio insetti dalle dimensioni notevoli e dalla colorazione giallastra o biancastra insetti che fanno impazzire le trote.

    In questo periodo nei corsi d'acqua di origine montana i livelli si alzano e la temperatura d'acqua si abbassa, le schiuse di effimere si fermano. Quando i livelli si abbassano e l'acqua si schiarisce avremo un abbondante presenza di ditteri sulla superficie. Allora utilizzeremo imitazioni scure

    quasi nere e di piccole dimensioni praticamente devono simulare insetti caduti per caso in acqua oppure vespe e ragni.





    GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE

    Le condizioni ambientali più frequenti nei mesi estivi vedono pressione atmosferica elevata, cieli sereni e clima secco e sono ottimali per le mute degli insetti terrestri (ditteri) e per i tricotteri nelle ore serali e notturne. Gli insetti anziché elevarsi dalla superficie del fiume o lago ecc.. verso l'alto presenteranno un andamento inverso, cioè saranno più frequenti le discese verso l'acqua che le schiuse. Le schiuse invece si verificheranno con una certa consistenza solo in giornate di brutto tempo o a sera tarda. Nella norma avremo delle effimere dalla colorazione accesa, rossastra che andranno a depositare le proprie uova, raccolte in piccole sacche colorate, sotto la superficie. Chi sono anche i ditteri dai corpi vivacemente colorati come api e vespe.



    I TRICOTTERI CHE RITORNANO SULLA SUPERFICIE DELL'ACQUA PER L'OVODEPOSIZIONE

    Questo fenomeno avviene di sera e di notte si riesce a catturare dei pesci di notevole grandezza. Col passare dei mesi estivi assisteremo al ritorno delle effimere dalle dimensioni più enormi e dai colori più caldi. Queste affiancheranno ditteri e tricotteri ottimo pasto per i pesci che si preparano per il lungo inverno. Durante i periodi caldi dei mesi estivi gli insetti tendono a ripararsi al ombra durante il giorno e le uniche probabilità di cattura sono date dai ditteri neri, per esempio le comuni mosche della carne. Useremo artificiali di fantasia di forma più o meno sferica e la faremo battere sul pelo dell'acqua per stimolare l'aggressività del pesce. (potete sempre utilizzare un retino tipo acquari per " pescare" gli insetti a galla per imitarli, come insetto, da utilizzare per pescare almeno per le prime uscite se non siete sicuri).